ESCURSIONI DA FARE A ZANZIBAR

Non ho mai amato le isole, soprattutto quelle piccole. Ho sempre pensato: “Ma che ci sarà mai da fare su un’isola?”. La mia convinzione era quella di annoiarmi. Si ok il relax ma poi ho bisogno anche di “fare cose”. Visitare città, fare amicizia con la gente, scoprire luoghi e gustare le specialità locali. Ok, sono bastati pochi giorni per farmi cambiare idea. Quello che può offrire una piccola isola come quella di Zanzibar è incredibile. Preparatevi alla scoperta di questa magica isola con varie escursioni!

TOUR DELLE SPEZIE

Piantagione di spezie

Zanzibar è conosciuta anche come “isola delle spezie”. Infatti qui è possibile visitare piantagioni di cannella, cardamomo, curcuma, chiodi di garofano, cumino, pepe, hennè, noce moscata, peperoncino, zafferano, e chi più ne ha più ne metta. Per chi non lo sapesse il famoso profumo Chanel n.5 viene ricavato dalla pianta dell’Ylang-Ylang. Le guide all’interno delle piantagioni ve le faranno scoprire con dei simpatici indovinelli.
Alla fine del tour uno dei ragazzi salirà su una palma per recuperare una noce di cocco da farvi gustare al momento. Assaggiatelo è strepitoso!

STONE TOWN

Stone Town

La visita alla sua capitale è d’obbligo. Stone Town è chiamata così per via della pietra corallina utilizzata per costruire la maggior parte dei suoi edifici e per questo motivo è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. E’ un dedalo di viuzze dove ad ogni angolo è possibile trovare moschee affiancate a Chiese. Da non perdere è il mercato di Darajani, dove si vendono per lo più alimenti (pesce, carne, spezie, frutta e verdura).Stone Town è stata anche la città che ha dato i natali al cantante dei Queen: Freddie Mercury che ha vissuto qui fino all’età di 8 anni. Adesso la casa è un museo a lui dedicato.

NAKUPENDA

Nakupenda

Immaginate il blu e l’azzurro dell’Oceano Indiano a perdita d’occhio. Poi all’improvviso all’orizzonte appare una striscia bianca. E’ una lingua di sabbia in mezzo all’oceano che appare e scompare in base alle maree. Si tratta di Nakupenda, forse la più famosa. In lingua swahili significa “ti amo” e si trova di fronte a Stone Town ed è proprio dal suo porto che ogni giorno partono le escursioni a questo luogo meraviglioso.
Su questa lingua di sabbia lunga 100 e larga 30 metri circa è possibile rilassarsi al sole, farsi un bel bagno nelle acque cristalline, fare snorkeling e passeggiare. All’ora di pranzo vi aspetta un delizioso pranzo a base di pesce dove la regina indiscussa è l’aragosta.
Prima che l’isola sparisca si torna verso la capitale.

PRISON ISLAND

Un altro luogo che merita una visita è Prison Island anch’essa di fronte a Stone Town.
Nei primi anni del ‘900 veniva utilizzata come prigione, da qui il nome, per gli schiavi indisciplinati. Con il passare degli anni l’isola cambiò il suo utilizzo e la prigione si trasformò in un ospedale dove venivano isolati e curati gli appestati dei paesi limitrofi.
Oggi è famosa principalmente per una colonia di tartarughe giganti che pare siano state donate dal governatore britannico delle Seychelles. A questi animali, che scorrazzano in giro per l’isola, è possibile dar loro da mangiare. State attenti che potrebbero mordere.

SAFARI BLUE

Se amate lo snorkeling e le mangiate di pesce non potete perdervi questa escursione: Safari Blue.
Consiste in una giornata intera tra le splendide acque dell’oceano a fare snorkeling, qualche ora a rilassarsi su una lingua di sabbia e infine con un ottimo pranzo ovviamente a base di pesce e riso.

ATOLLO DI MNEMBA E DELFINI

L’atollo di Mnemba è la classica isola paradisiaca immersa nell’oceano dove tutti vorremmo trascorrere almeno una notte. Ma si tratta di un’isola privata (proprietà di Bill Gates) alla quale non è possibile avvicinarsi.
La si visita da lontano e si può fare snorkelling a debita distanza.
Nella zona è facile avvistare branchi di delfini con i quali, se si è abbastanza rapidi a saltare giù dalla barca, è possibile nuotarci assieme o comunque a distanza ravvicinata. Un’esperienza davvero incredibile!
Come spesso accade qui a Zanzibar la giornata termina con un’ottima mangiata di pesce con i piedi nella sabbia e l’oceano tutt’intorno.

Ecco, queste sono le escursioni che ho fatto in 10 giorni di vacanza ma a dirla tutta, ad organizzarmi meglio, ne avrei fatte ancora qualcuna, una delle quali ci avrei tenuto molto, come visitare una scuola e vedere le tipiche scimmie nella foresta di Jozani. Un po’ per mancata organizzazione e un po’ per scarsità economica ho dovuto fare delle scelte. Per questo e per altri 1000 motivi so che tornerò a visitare quest’isola che mi ha riempito di bellezza gli occhi.

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