GIORNO 3: ANGKOR, SEGUENDO LE ORME DI TOMB RAIDER

Alzi la mano chi di voi non si è mai immaginato tra i templi nascosti dalla giungla del famoso film di Tomb Raider? Io sì. Magari non rincorsa da cattivi armati fino ai denti ma passeggiando tranquilla tra le rovine che raccontano una storia antica come il mondo. E allora preparate scarpe comode, cappello e occhiali da sole; vi porto alla scoperta dei magici templi di Angkor in Cambogia.

Drin!!!!! Ecco la sveglia che fastidiosa suona all’alba! Sono le 4.30 di mattina e il nostro “amico tassista” ci aspetta per portarci a visitare i templi di Angkor. Stiamo praticamente dormendo in piedi, ma l’aria più o meno fresca del mattino ci sveglia un pochino. Di gran carriera raggiungiamo la biglietteria, dove veniamo fotografati e schedati e dopo il rilascio del visto può iniziare il nostro tour.

Come uno sciame d’api andiamo tutti verso il simbolo della Cambogia, uno dei templi più conosciuti al mondo: Angkor Wat. Non ci sono parole per descriverlo, è davvero magnifico, imponente e ben tenuto. L’alba non gli rende la giustizia che si merita, ma vi assicuro che ci ha comunque tolto il fiato. Essendo un luogo molto rinomato ci sono milioni di persone e tutte pronte a scattare foto. Piano, piano il sole si alza e illumina questa costruzione spettacolare. Ci perdiamo ad ammirare le incisioni sui muri, a correre nei corridoi del tempio e ad immaginare a come poteva essere centinaia e centinaia di anni fa.

Con l’afa che aumenta iniziamo ad avviarci verso l’uscita per proseguire la visita con il nostro tuk-tuk. La seconda tappa del giro prevede la visita di Angkor Thom, una piccola cittadella. All’entrata del sito ci accoglie il Bayon, il tempio dei mille volti. Questo si capisce a vista d’occhio. Infatti su ogni guglia quadrata del tempio sono scolpite una moltitudine di visi, che molto probabilmente rappresentano il Re che regnava al tempo.

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Proseguiamo vero il Baphuon, conosciuto anche come tempio-montagna, costruito su 5 livelli. Pur facendo un caldo incredibile decidiamo di raggiungere la cima per ammirare la vista dall’alto e renderci conto di come è costruito. Una ripidissima scala ci porta fino alla sommità da dove si può ammirare la Terrazza degli Elefanti e quella del Re Lebbroso.

Ridiscendiamo dalla stessa scala. Il caldo è opprimente. Cerchiamo riparo tra gli alberi convinti che ormai siano le 13 e che quindi abbiamo ancora qualche ora per stare in giro prima di riposarci un po’; ma sbagliavamo, erano semplicemente le 8.15 di mattina.

Troviamo un po’ di ombra seguendo un sentiero dietro al tempio che conduce fino alle mura della cittadella. Siamo alla fine del giro di Angkor Thom, così andiamo alla ricerca del nostro autista, impresa alquanto impegnativa visto che ce ne sono una marea e ovviamente noi non ci ricordiamo né come sia fatto il nostro tuk-tuk e tanto meno l’autista. Fortunatamente è lui che trova noi.

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Lungo il tragitto troviamo altri templi minori e li visitiamo velocemente, anche perché iniziano ad assomigliarsi tutti. Finalmente arriviamo al “Tempio della Giungla”: Ta Phrom. A coloro ai quali questo tempio non dice nulla dico solo” Tomb Raider”. Infatti è uno dei luoghi principali dove sono state girate alcune scene del film. Questo luogo è più noto per questo motivo che per altro. Comunque è impressionante vedere come gli alberi sono diventati un tutt’uno con la costruzione ed il suo fascino è proprio questo. Chissà com’era quando è stato scoperto!

Iniziamo ad avere un po’ fame così prima dell’ultima tappa andiamo a rifocillarci in un locale convenzionato con il nostro autista. Come ben si sa con i tour organizzati si fa spesso tappa in locali dove l’accompagnatore può ricevere una parte dei soldi spesi dai turisti in quel determinato posto. Mangiamo bene e recuperiamo un po’ di energie. Riprendiamo il giro verso Banteay Srei, l’ultimo grande tempio da visitare. Anche questa sembra più una cittadella che un semplice tempio. Lo attraversiamo ammirando sempre i magnifici bassorilievi sui muri. Erano davvero degli artisti.

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Arriviamo all’uscita dove ci aspetta il nostro simpatico amico che ci dice di attraversare la strada e di visitare il lago più grande del modo dedicato alle abluzioni. Facciamo due passi, cercando di evitare gli insistenti venditori e poi decidiamo che è ora di tornare in albergo per riposare un po’ e ripartire poi al tramonto verso Angkor Wat.

Dopo un paio di ore siamo di nuovo in strada con il nostro amato tuk-tuk. Con lo stesso biglietto fatto la mattina possiamo entrare di nuovo al tempio per vederlo con la luce della sera. Purtroppo ci sono le nuvole basse, quindi la luce rossastra del sole non si riflette sui muri del tempio, ma vi assicuro che lo spettacolo è comunque meraviglioso! Ora ci meritiamo un bel giro al mercato notturno di Siam Reap e poi un sonno ristoratore.

I templi di Angkor sono una cosa da vedere assolutamente almeno una volta nella vita, quindi… che fate ancora lì?

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