IO E LA VALIGIA: AMORE E ODIO

Oggi parliamo un pò di un oggetto direi indispensabile per un viaggio: la valigia. Ditemi un po’, com’è il vostro rapporto con quest’oggetto? Vi portate dietro di tutto o il minimo indispensabile? Siete quelli dell’ultim’ora o tutto pronto almeno una settimana prima? Cosa non può mancare nel vostro bagaglio?

Per quel che ci riguarda, abbiamo un rapporto altalenante. Pur preparandola molto spesso non c’è verso, la giusta via di mezzo non riesco a trovarla. Di solito inizio a prepararla qualche giorno prima per fare le cose con calma, ma finisco sempre per sistemarla all’ultimo. A parte questo divento come una bambina alle giostre quando arriva il momento di prepararla perché significa che si parte. Quella bellissima sensazione che si ha nel semplice pensiero di fare la valigia è favoloso, ti fa camminare ad un metro da terra!

E poi tutto di colpo si torna coi piedi per terra quando il pensiero si trasforma in realtà e arriva la fatidica domanda: “che ci metto dentro?”.

Andiamo per fasi:

Fase uno: Armata di carta e penna inizio a stilare la mia lista: calzini, intimo, magliette, felpe, scarpe, ciabatte e così via. Poi vuoi non portare via quel vestito comprato apposta per quella particolare serata in quel determinato locale? E così facendo la lista diventa interminabile.
Fase due: si recupera tutto il “necessario” dall’armadio e lo si sparpaglia per bene sul letto.
Fase tre: Con tutto ben in vista si cerca di fare una cernita. Ma appena tolgo una cosa ne prendo un’altra perché non si sa mai, tutto può succedere.

Fase quattro: Finalmente tutto è pronto, basta solo farci stare tutto, il che ogni tanto può essere un problema.
Devo dire la verità quando viaggio in aereo sono brava, anche perché ci sono determinate misure e un massimo di peso da rispettare. Se poi la devo preparare per un trekking do davvero il meglio di me, anche perché il solo pensiero di dovermelo portare sulle spalle crea in automatico un meccanismo di eliminazione del superfluo.

Il vero problema arriva quando viaggio in camper. In questo caso non c’è limitazione né di peso, né di spazio quindi via con la fantasia.
Per concludere il rapporto con il mio bagaglio ci sono alcune cose che davvero non possono mancare :
– la macchina fotografica per catturare ogni momento del viaggio
– un paio di scarpe comode perché in viaggio tendo a camminare molto e la sera chi ne paga le conseguenze sono i miei poveri piedi
– una felpa, non si sa mai che il tempo cambi all’improvviso
– un taccuino per annotare giornalmente quello che si visita e ciò che succede
Alla fine di tutto comunque l’importante è avere tanta voglia di partire e di scoprire il mondo e vedrete che il vostro bagaglio si riempirà di esperienze meravigliose.

Categorie ViaggiAriTag

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